Raid all'interno della cappella dove giace il grande attore Antonio De Curtis, in arte Totò, all'interno del cimitero di Santa Maria Del Pianto a Napoli. Rubato lo stemma nobiliare che l'attore aveva realizzato con le sue mani, così come aveva partecipato alla costruzione della cappella stessa con la scelta dei marmi, etc.
Amareggiata, la figlia di Totò, Liliana De Curtis, ha dichiarato: "Napoli lo ha tradito", e minaccia di chiudere la cappella al pubblico.
Avete visto che pubblicità hanno fatto al FRU 09? Manifesti ovunque, perfino quello gigante sulla strada all'uscita dell'UniSa; teloni giganti multipiano sulle scalinate esterne degli edifici, triangoli simil-cestino-dell'immondizia (distrattamente stavo per buttarci una lattina dentro, ve lo giuro) nei corridoi, e perfino le favolosissime (non è sarcastico, mi sono piaciute davvero) chiocciole in plastica sui prati iperstudiate (ho visto quella tizia impegnatissima a spiegare agli operai che dovevano fissarle al suolo, e che mal la sopportavano, l'esatta disposizione con la quale fissarle).
E niente, penso ad organizzazioni di eventi di questo tipo e poi penso a Filmidea, e al fatto che se ho saputo dell'ultimo incontro è solo perché seguo il corso di Cavallo che avvisa gli studenti a lezione. Ma vabbé, di Filmidea ne abbiamo già parlato.
Avete visto che hanno cambiato il sito dell'UniSa? Vabbé, diciamo che hanno cambiato la grafica dell'home page e delle pagine dei link di primo livello con una più moderna ed accattivante, ma già se cliccate su un link a due pagine di distanza dalla home, vi rendete subito conto di come nulla sia cambiato, il sito è fondamentalmente lo stesso con le solite pagine non sempre aggiornate. Ma vabbé, ormai l'abbiamo capito che qui al sud c'è ancora qualcuno che pensa che a noi meridionali non faccia comodo poter fare online quello che siamo costretti a dover fare recandoci in Ateneo, e che 50.000 studenti che pagano le tasse non meritino un sistema telematico efficiente. Ma cambiare la grafica della sola home page ha tutto sommato l'utilità che può avere cambiare lo sfondo del desktop. Un brutto libro con una bella copertina rimane sempre un brutto libro.
Ehhh.. cha volete farci.. è arrivato il caldo, gli esami sono alle porte, all'UniSa è arduo trovare un posto tranquillo dove poter studiare, sono tempi difficili.. nel senso che è difficile capire come vestirsi.. vedi gente col giubbino a braccetto con gente a maniche e braghe corte..
A tale proposito mi permetto di lasciare qui, dall'alto della mia posizione di.. Signor nessuno, agli studenti dell'Università Degli Studi Di Salerno, dei consigli su come abbigliarsi, o meglio, su come NON abbigliarsi, che scaturiscono essenzialmente da quello che ho visto in giro in questi giorni:
Ah, poi avrei un paio di richieste, se è possibile:
Comunque non è che voglio criticare tutto e tutti, anzi, ci sono anche un sacco di persone "normali" e cool all'UniSa, fortunatamente; tipo quello che oggi ascoltava la musica con le cuffie grandi, e non con gli auricolari, so che sono scomode e poco pratiche ma fanno troppo anni 80, e mi ricordano troppo il bambino del video di Freestyler dei Bomfunk MC's
Ce le ho pure quelle cuffie!
Ah, la frase del giorno è:
Professore: Buon seminario!
Prof. Piciocchi: Anche a te, non inseminare troppo!
"..la casalinga non poteva guardare la televisione e basta senza sentirsi in colpa, doveva guardarla cucinando.. da qui il nome soap opera.. soap.. zuppa.."
Diana Salzano, 20 Aprile 2009
O_O
Soap = Sapone
Soup = Zuppa
Etimologia del termine Soap Opera:
Il termine soap opera deriva dal tipo di prodotti pubblicizzati nelle prime produzioni americane, detersivi e saponi di aziende che si rivolgevano al pubblico femminile quale destinatario principale della soap opera.
Molte di queste aziende, invece di finanziare solamente le produzioni di soap opera attraverso la pubblicità, si impegnavano direttamente nella loro produzione.